La storia
 

La storia

Il 27 settembre 1896, nella sacrestia della chiesa di San Giorgio di Perlena a Fara Vicentino, il Parroco Don Gaetano Plebs e trentun agricoltori fondano la "Cassa Rurale di prestiti San Giorgio di Perlena". Essa si prefigge come scopo statutario “il miglioramento morale ed economico dei soci”: di fatto l’obiettivo è aiutare concretamente una compatta comunità di piccoli proprietari terrieri, fittavoli ed altri agricoltori che operano, spesso con ridotte possibilità economiche, in un territorio geograficamente circoscritto. Nel 1938, a seguito di nuove disposizioni legislative, la denominazione sociale viene modificata in "Cassa Rurale ed Artigiana di S. Giorgio di Fara".

Negli anni ’80 del secolo scorso prende il via una nuova politica di presidio ed espansione del territorio di competenza, inaugurata con l’apertura della prima filiale di Molvena nel 1986. Successivamente si inaugurano ulteriori nuovi sportelli che operano principalmente nella fascia pedemontana della provincia di Vicenza. Nel 2000, viene approvato un progetto di sede staccata in Valle dell’Agno con il cambio di denominazione sociale in "Banca San Giorgio e Valle Agno – Credito Cooperativo di Fara Vic". Nel decennio successivo la BCC arriva a contare 21 filiali, estendendo la propria competenza territoriale anche nell’area bassanese, per arrivare poi a presidiare la città di Vicenza.

A inizio del 2012 si perfeziona la fusione con la BCC di Quinto Vicentino, fondata nel 1980 e attiva da oltre un trentennio nell’area a est del territorio vicentino: la competenza territoriale si estende così anche in provincia di Padova e il nome della BCC cambia in "Banca San Giorgio Quinto Valle Agno – Credito Cooperativo". Negli anni seguenti prosegue ulteriormente la strategia di espansione e, nel 2019, si arrivano a presidiare 77 comuni di competenza con 31 sportelli.

Nel 2020 viene avviato l’iter di fusione con Banca di Verona, istituto che opera nel territorio veronese e in provincia di Trento dal 1951. Per le due BCC appartenenti al Gruppo Bancario Iccrea, la ragione fondante dell’aggregazione è costituire un polo di riferimento del Credito Cooperativo nel Nord-Est, in sintonia con i principi statutari ispirati alla mutualità e alla coesione sociale: entrambe patrimonialmente solide ed economicamente profittevoli, operano in un contesto di vicinanza territoriale, senza sovrapposizioni di aree di competenza e in un quadro economico-sociale tra i più ricchi e dinamici del Paese. Dopo l’approvazione del progetto di fusione da parte delle assemblee straordinarie, il 12 aprile 2021 la fusione diviene efficace con la denominazione "Banca di Verona e Vicenza - Credito Cooperativo - Società Cooperativa": la "nuova" BCC opera con 48 filiali nelle province di Vicenza, Verona, Trento e Padova, con una competenza territoriale che si estende in 136 comuni di Veneto, Trentino-Alto Adige e Lombardia.

Oggi, forti della fiducia di oltre 16.000 Soci, continuiamo ad essere banca che opera senza fini di lucro, attiva principalmente con i Soci e per il Territorio: banca vicina, che ascolta, che propone la finanza per lo sviluppo a sostegno dell’economia locale, in particolare delle famiglie e piccole medie imprese.

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