Covid-19

A. MISURE VARATE DAL GOVERNO

A1. PER LE IMPRESE

Decreto Legge n. 18/2020 (cd. Decreto Cura Italia) – procedura per la formalizzazione a distanza di operazioni di sospensione e/o proroga di finanziamenti per le PMI

Gentile Cliente,

per le PMI, facendo seguito agli accordi intercorsi relativi alle sospensioni e alle proroghe dei finanziamenti concesse nell'ambito delle misure di sostegno finanziario previste dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 - recante misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19- si trasmette in allegato:

  • allegato 1 - Richiesta di attivazione di misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19 ai sensi dell’art. 56 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 (nota bene in presenza di più di un finanziamento rateali necessario compilare una richiesta per ciascun finanziamento)

    Scarica l' Allegato 1

  • allegato 2 - Modulo dati PMI

    Scarica l' Allegato 2

documenti che andranno corredati da copia di documento d’identità in corso di validità del sottoscrittore.

Pertanto, se interessato alle suddette misure, Le chiediamo di stampare e firmare, (eventualmente, nel caso di persona giuridica, da chi è munito dei necessari poteri), i suddetti documenti, avendo cura di indicare quale misura richiede che sia attivata dalla Banca. Una volta compilati i 2 allegati contatti telefonicamente la sua filiale per concordare la modalità di inoltro dei documenti.

La Banca alla ricezione della documentazione, verificherà che la firma apposta sui documenti sia dei soggetti abilitati alla firma e, se non riscontrerà alcun problema, Le comunicherà l’avvenuta sospensione/proroga.

A seguito dell’avvenuta sospensione / proroga degli affidamenti la validità delle garanzie accessorie si estenderà automaticamente per un periodo pari a quello della sospensione/proroga, in forza di quanto previsto dallo stesso Decreto.

Il personale della Banca resta a Sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti o necessità.

A2. PER I PRIVATI

Gentili Clienti,

vi informiamo che la Banca ha aderito alla Convenzione ABI in tema di anticipazione sociale a favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui dagli artt. da 19 a 22 del D.L. n.18 del 17 marzo 2020. Pertanto Banca San Giorgio Quinto Valle Agno consente ai propri Clienti di richiedere l’erogazione di tale anticipazione.

Potrai procedere alla richiesta se:

• sei titolare di conto corrente con canalizzazione dello stipendio;

• il tuo datore di lavoro ha presentato domanda all’INPS di cassa integrazione;

• il tuo datore di lavoro non ti ha erogato direttamente l’anticipazione.

L’anticipazione è soggetta a valutazione del merito creditizio da parte della Banca.

Puoi consegnare in Filiale (previo appuntamento) o inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica della tua Filiale, i seguenti documenti:

Per il trattamento di integrazione salariale ordinario ex Covid-19, è necessario utilizzare la modulistica (per scaricare l'allegato cliccare sopra al codice es. A1):

A1 e A2, debitamente firmata da Lavoratore e Datore di lavoro;

A3, firmato dal Lavoratore;

• la richiesta deve altresì essere corredata dalla documentazione elencata nel modulo A4;

Per il trattamento di integrazione salariale in deroga ex Covid-19, è necessario utilizzare la modulistica:

B1 e B2, debitamente firmati da Lavoratore e Datore di lavoro;

B3, firmato dal Lavoratore;

• la richiesta deve altresì essere corredata dalla documentazione elencata nel modulo B4;

Per l’indennità di cassa integrazione guadagni straordinaria, è necessario utilizzare la modulistica:

C1 e C2, debitamente firmati da Lavoratore e Datore di lavoro;

C3, firmato dal Lavoratore;

• la richiesta deve altresì essere corredata dalla documentazione elencata nel modulo C4.

La documentazione deve pervenire alla Banca firmata insieme a:

• Copia documento d’identità.

• Copia codice fiscale.

• Copia del permesso di soggiorno, in caso di lavoratore straniero.

• Dichiarazione dell’azienda di aver inoltrato la domanda di cassa integrazione per l’emergenza Covid-19 all’INPS con richiesta di pagamento diretto secondo la normativa vigente.

La Banca, in caso di esito positivo, circa la valutazione della richiesta, ti consegnerà o ti invierà all'indirizzo e-mail la documentazione contrattuale da restituire firmata.

In caso di conto corrente cointestato, la documentazione di richiesta (allegati A1 e A2 o B1 e B2 o C1 e C2, oltre il documento di identità) e quella contrattuale dovrà essere restituita firmata anche dai cointestatari.

L’anticipazione ti verrà messa a disposizione direttamente sul conto corrente tramite un’apertura di credito in conto corrente, per un importo forfettario complessivo pari massimo a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale, e per una durata massima di sette mesi.

L’apertura di credito prevede un tasso annuo nominale e spese pari a zero.

B. ASSEGNI - CENTRALE D'ALLARME INTERBANCARIA - PAGAMENTO TARDIVO

A seguito del protrarsi dell’emergenza sanitaria COVID-19, con la conversione in legge con modificazioni del Decreto Legge n. 73/2021 (cd. Decreto sostegni bis) è stata nuovamente disposta la sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito fino al 30 settembre 2021 compreso.


Tenuto conto dei diversi interventi legislativi adottati anche in passato durante l’emergenza COVID -19, ne deriva che, per tutti gli assegni emessi indipendentemente dalla data di emissione, sono, tra l’altro, sospesi:

  • i termini per la presentazione al pagamento
  • i termini per il pagamento tardivo dell'assegno previsti dall'articolo 8, comma 1, della legge n. 386 del 1990 in caso di assegni risultati privi di fondi alla presentazione

qualora tali termini ricadano o decorrano nel periodo dal 9 marzo 2020 al 30 settembre 2021.
I termini di presentazione al pagamento e di pagamento tardivo ricadenti o decorrenti nel periodo che va dal 9 marzo 2020 al 30 settembre 2021 sono quindi rideterminati tenendo conto dei termini di sospensione sopra indicati.


È stata inoltre riammessa la possibilità, per gli assegni bancari privi di fondi e che ricadono nell’ambito di applicazione della predetta normativa sulla sospensione dei termini, di effettuare il pagamento tardivo a sanatoria dell’illecito corrispondendo la penale in misura dimezzata (5% dell’importo facciale non pagato dell’assegno anziché il 10%) solo se si effettua il pagamento tardivo dell’assegno entro il 29 novembre 2021 incluso.
Il pagamento tardivo effettuato dopo il 29 novembre 2021 dovrà invece essere comprensivo della penale nella misura ordinaria del 10%.


Si ricorda infine che il pagamento tardivo validamente effettuato entro le nuove tempistiche determinate dalla normativa può essere efficace anche per evitare l’applicazione delle sanzioni amministrative da parte del competente Organo (Prefetto).

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